Il mattone in vetro in architettura.

E’ una lunga storia, quella del mattone in vetro, una storia che parte dalla fine del diciannovesimo secolo e arriva ai giorni nostri, attraverso opere che hanno lasciato un segno indelebile e duraturo nella storia dell’architettura moderna.

Dalla Maison de Verre a Parigi (1928/1932 Mattone in vetro “Nevada” - prod. Saint Gobain) di Pierre Chareau, alla Casa del Fascio a Como (1932/1936 Mattone in vetro “IPERFAN” - prod. Fidenza Vetraria) di Augusto Terragni, esponenti entrambi di quel movimento raccolto intorno a Le Corbusier e agli architetti espressionisti tedeschi (cui aderivano Bruno Taut e Walter Gropius, solo per citarne alcuni), che consideravano il vetro come materiale rivoluzionario rispetto al tradizionale e triste mattone di terracotta.

Dalla modernità della Maison Hermes a Tokio (1999/2001 Mattone in vetro“Ginza” - prod. Vetroarredo) di Renzo Piano, una lanterna che realizza l’utopico sogno di Le Corbusier (la casa ideale come una lanterna), al tempio del sapere in cristallo, la biblioteca Deusto a Bilbao di Rafael Moneo (2008/2010 Mattone in vetro“Dorico” - prod. Seves).

Una lunga e affascinante storia di cui Fidenza Vetraria, oggi Bormioli Rocco, è stata per piú di sessant’anni protagonista assoluta sin dal lontano 1930.

Protagonista importante ieri che ritorna oggi come Bormioli Rocco per contribuire a costruire, come in passato, una nuova stagione del “bello”.

 

1926/1932 Maison de verre - Pierre Chareau

1934 Advertising IPERFAN Fidenza Vetraria

2008-2010 Biblioteca Deusto Bilbao (ES) - Rafael Moneo